
Orto Botanico HBK
Hortus Botanicus Karalitanus - Università di Cagliari
Storia e cultura
L’Orto Botanico dell’Università di Cagliari è localizzato lungo la Valle di Palabanda.
Il primo progetto per la realizzazione di un lussureggiante giardino cittadino venne portato avanti tra il 1761 e il 1763, ma fu presto interrotto e abbandonato a causa delle ingenti spese. Solo nel 1820 venne individuato un nuovo terreno, di cui l’Università trattò l’acquisizione nel 1851. Nel 1853 la realizzazione dell’opera fu affidata all’architetto Gaetano Cima nel 1853 mentre l’approvazione ministeriale giunse nel 1863. L’inaugurazione avvenne il 15 novembre del 1866, con un discorso del prof. Patrizio Gennari.
L’Orto è oggi un’oasi verde nel centro storico della città, dove si conservano circa 2000 specie vegetali provenienti da tutto il mondo e beni archeologici principalmente di epoca romana.
Si estende per circa cinque ettari e occupa l’area compresa tra l’Anfiteatro Romano e la Villa di Tigellio, complesso archeologico con resti di alcune domus romane e di un edificio termale. La tracce del passato all’interno dell’Orto sono testimoniate dalla presenza di cisterne, di una cava e di un pozzo.
Le collezioni presenti, che meritano assolutamente una visita, sono il Palmeto, il Deserto, l’Orto dei Semplici, le Roccaglie della Biodiversità, l’Esposizione delle geofite, il Bosco mediterraneo e la Macchia mediterranea.
Oltre alle principali collezioni, nell’Orto vi sono numerosi e interessanti esemplari arborei e diverse altre strutture, quali il Museo erbario (che contiene diverse sezioni, tra le quali l’erbario sardo e l’erbario generale), il Museo botanico, la Biblioteca e il Centro Conservazione Biodiversità (che ha come obiettivo quello di conservare il patrimonio genetico di specie a rischio di estinzione e di tutte le specie endemiche della Sardegna).




