
Palazzo di Città
Musei Civici Cagliari
Storia e cultura
Al confine tra gli antichi quartieri di Stampace, Villanova e Marina, a pochi passi dalla centralissima via Roma, si erge maestoso, nel punto più alto di Cagliari, il rione di Castello. La sua configurazione attuale risale alla conquista pisana del XIII secolo e alle successive dominazioni catalano-aragonese e spagnola. Furono i pisani a dotare la città di imponenti torri difensive e di una poderosa cinta muraria, in parte ancora visibile oggi.
Nel corso dei secoli, il quartiere ospitò non solo presidi militari, ma anche le dimore delle più influenti famiglie pisane prima e della nobiltà spagnola poi. Ancora oggi vi si trovano edifici di grande rilievo storico e istituzionale, come il Duomo, il Palazzo Arcivescovile e il Palazzo Viceregio.
Di fronte all’ingresso della Cattedrale, in uno spazio rettangolare compreso tra via Canelles e via Duomo, sorge un edificio che per secoli fu sede del Municipio cittadino: il Palazzo di Città. Tale funzione fu mantenuta fino al 1907, anno in cui il Comune si trasferì nell’odierno Palazzo Ottone Bacaredda.
Successivamente, l’edificio fu destinato ad altri usi: dapprima scuola elementare e, dal 1922 al 1970, sede di istituzioni musicali cittadine: l’Istituto Civico Musicale, il Liceo Musicale e, dal 1939, il Conservatorio di Musica. Dopo un lungo intervento di restauro, dal 2009 il palazzo ospita uno dei musei civici di Cagliari ed è sede di interessantissime mostre temporanee.




